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Ridurre i pericoli degli armamenti.

 

I progetti di disarmo si svolgono sempre in un contesto estremamente complesso e hanno buone probabilità di successo unicamente se sono in grado di risolvere tutti i problemi sul tappeto. Fra i fattori critici figurano la carenza di mezzi finanziari, la paura della popolazione per la propria salute e l'ambiente e i cambiamenti strutturali nell'economia e nella società. Il programma Disarmo opera in questi contesti complessi, promuovendo processi mirati, volti a favorire l'esito positivo di progetti di smantellamento delle armi e il rafforzamento della coscienza ecologica in seno agli eserciti.

 

Progetti

 

Conweap utilizza progetti pilota per mostrare le soluzioni adottabili per risanare basi militari e per convertirle a scopi civili e promuove una distruzione delle armi e delle munizioni rispettosa dell'ambiente. Nell'ambito di un progetto di collaborazione internazionale, è stato ad esempio possibile risanare una base missilistica inquinata dal gasolio nella Russia occidentale.

 

Chemtrust sostiene lo smantellamento delle armi chimiche attraverso un lavoro di mediazione e di informazione, misure volte a creare un clima di fiducia, studi scientifici e progetti a favore dei villaggi in cui si trovano gli arsenali chimici. Green Cross gestisce diversi uffici di informazione locali che consentono alla popolazione di ricevere informazioni indipendenti e complete.

 

Radleg conduce progetti di ricerca a lungo termine per studiare l'impatto dell'impiego militare di sostanze chimiche sull'ambiente e sulla salute della popolazione.

 

Il programma Disarmo è diretto da Dr. Stephan Robinson, Green Cross Svizzera, sviluppato e realizzato in collaborazione con Green Cross Russia e Global Green USA. Il programma è sostenuto dalla Direzione dello sviluppo e della collaborazione (DSC) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), dal Ministero della difesa americano, dai governi britannico e svedese e da una serie di fondazioni.

Versteigerte Climate-ART-Skulptur erzielte
20 000 Franken

 

Für ihre grosszügige Spende zugunsten unseres Projektes «Nachhaltige und CO2-neutrale Wasserversorgung in Burkina Faso» danken wir:

 

Blue Tech, Winterthur; Briner AG, Winterthur; Clean Tech Invest AG, St. Gallen; Counselnet AG, Baar; Hausammann René; Isliker Peter; Isliker Magnete AG, Andelfingen; Kuoni AG, Zürich; Leue & Nill International (Schweiz) AG, Zürich; Leplan AG, Winterthur; Stadler Winterthur AG, Winterthur; SIGG AG, Frauenfeld; Kurt Wyssmüller

 

Diese Donatoren haben an der Gruppenauktion an der Blue Tech in Winterthur am 19. September 2009 für die Climate-ART-Skulptur Sunpower insgesamt 20 000 Franken geboten. Der Verkaufserlös wird nun für das Green-Cross-Wasserprojekt in Burkina Faso eingesetzt.

 

Conto per le offerte a Green Cross Svizzera: PC 80-576-7 IBAN CH02 0900 0000 8000 0576 7